Cremazioni

Attraverso la cremazione il cadavere viene ricondotto ai suoi elementi più basilari, quali frammenti ossei e gas. Si tratta di una pratica in cui l’azione del fuoco va ad agire direttamente sulla salma, che così viene ridotta in frammenti i quali, sotto un’opportuna azione di sminuzzamento, restituiscono un residuo in cenere. Una procedura dal sapore orientale, che affonda le sue radici nelle antiche tradizioni asiatiche, e che oggi trova sempre più consenso anche in Italia.


Cremazioni

Il serio ed affidabile servizio di cremazioni nell’Ogliastra dell’Agenzia Funebre La Rosa Blu consente di eseguire le delicate operazioni in questione in maniera affidabile e sicura. In ambito normativo, questa antica procedura trova spazio in differenti fonti: in questo senso, ogni fedele di religione Cristiana può riferirsi all’edizione del 2012 del “Libro delle Esequie”, redatto dalla Conferenza Episcopale Italiana, la quale ha definitivamente dato il suo parere positivo alla pratica. Nell’ambito laico, invece, la cremazione è disciplinata dalla Legge n. 130 del 30 marzo 2001, la quale dispone in materia di cremazione e dispersione delle ceneri. Il punto cardine dell’intera disciplina è il consenso del defunto, che in vita deve aver dato espressamente assenso alla pratica.
Nella pratica, la procedura che permette di effettuare cremazioni nell’Ogliastra consiste nell’inserimento del defunto, già contenuto in una bara, all’interno di un forno crematorio. La salma, a contatto con i circa 1000 gradi centigradi generati da bruciatori a gas o resistenze elettriche, prende inizialmente fuoco. In questo modo, le ossa calcificate perdono consistenza, e iniziano a cadere nella sezione inferiore del forno. In seguito, l’azione degli operatori qualificati raffredda prima i resti così ottenuti, che poi vengono sminuzzati ulteriormente, rinchiusi in un’urna, e consegnati ai parenti.


Servizio di dispersione ceneri

La dottrina cristiana impedisce che le ceneri possano essere disperse nell’ambiente, limitando invece le possibilità di conservazione delle urne, la quali possono essere tenute solo in cimiteri ed aree autorizzate. Secondo la già citata Legge n. 130 del 30 marzo 2001, invece, è possibile disperdere le ceneri anche in ambiente, ad esempio in mari, fiumi, laghi, alberi o nel terreno. Nel fare ciò, però, bisognerà avere cura di agire in luoghi in cui è vietata la balneazione, o che non contengono tracce di manufatti o reperti storici di qualsiasi tipo. Anche in questo caso, il rito della dispersione dovrà essere eseguito seguendo quelle che sono le volontà del defunto, mentre l’atto pratico della dispersione dovrà essere effettuato da un familiare o, in mancanza, dall’esecutore testamentario.
La disciplina della cremazione si basa su regole ben determinate: per essere sicuri di agire secondo le norme, allora, è bene affidarsi realtà professionali come La Rosa Blu, che offre soluzioni integrate sia per quanto riguarda la produzione di documenti che l’esecuzione delle varie operazioni pratiche.